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workshop

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Re-act dal 10 febbraio 2014 all’ maggio 2014


attività dimostrativa
WORKSHOP DI RECITAZIONE
Docente Giovanni Carpanzano


 
Lo studio degli stili teatrali e dell’interpretazione prevede la conoscenza da parte dell’attore di tutte le possibili vie di interpretazione e di adattamento di un testo teatrale. Lo studio di questa materia serve a dare all’attore nascente le conoscenze adeguate al proprio lavoro, gli stili di teatro seguono un excursus che oltre a definirli in modo temporale (la storia del teatro) li sistema in una graduatoria divisa per livelli di difficoltà che gli allievi affronteranno nel laboratorio.
Il linguaggio teatrale si presenta come momento di integrazione tra i diversi canali espressivi (grafici, figurativi, musicali,ludici, plastici, visivi) e di orientamento di tali canali in direzione felicemente provocatoria nei confronti della tradizionale povertà del loro uso nell’esperienza quotidiana del discente indipendentemente dall’età. L’uso di tale linguaggio sviluppa quindi diverse potenzialità:
· La comunicazione. In un laboratorio essa si indirizza verso numerose esperienze integrate (orali, mimiche, visive) venendo a costituire a lungo andare un linguaggio costruito su toni emotivi personali, quindi più comunicativo; 
· La fantasia, diventa strumento di reinvenzione e trasfigurazione collettiva del quotidiano, prefigurandosi come forza di decodificazione dell’esperienza;
· L’esplorazione, si trasforma in indagine sulla molteplicità di elementi e situazioni della quotidianità;
· Il far da sé (l’autonomia) si traduce in un progressivo autogovernarsi del discente;
· La costruzione intesa come esperienza diretta di creatività non come rielaborazione passiva delle nozioni e del sapere diventa appropriazione indelebile del sapere stesso;
· Il movimento si esprime sui diversi piani dell’infinita gamma mimico – gestuale del corpo umano che come fonte ludico – comunicativa è conseguenza di una liberazione del piano somatico.
Un laboratorio teatrale è finalizzato alla riattivazione dei bisogni emarginati ma anche alla maturazione di tutti i piani essenziali della personalità in direzione razionale, contro una prassi educativa spesso tesa a ostacolare tale crescita laddove privilegia l’intelligenza sulla socialità, la nozione ripetitiva sull’elaborazione autonoma di contenuti culturali, la
norma sulla vitalità affettiva. Ciò significa contribuire:
· Sul piano intellettuale a combattere l’attitudine dello studente ad essere solo supino e ricettivo ma favorire il suo contributo al progresso del tessuto socio – culturale. L’attività drammatica prende e supera il linguaggio parlato e il linguaggio letterario; li comprende e li supera perché li connette con altri: il linguaggio fonico, il linguaggio corporeo, il linguaggio mimico, il linguaggio visuale. In sostanza è il linguaggio che più consente al bambino di fare esperienze del mondo circostante.
· Sul piano etico – sociale al rifiuto di un comportamento di acritica obbedienza a delle norme che esso non controlla. L’attività rompe l’individualismo ed impone una coscienza di gruppo.
· Sul piano affettivo ad affrontare, in un clima di serenità e di solidarietà, situazioni conflittuali nelle relazioni, specialmente col gioco teatrale.
· Sul piano estetico ad indirizzare all’uso dell’intero ventaglio dei canali espressivi.

Realizzazione e Obiettivi:
Gli incontri del laboratorio sono essenzialmente pratici e prevedevano una serie di esercizi (giochi la maggior partedelle volte) mirati al miglioramento della gestualità e dell’espressione sia fisica che verbale in modo da sviluppare la conoscenza di sé, superare le proprie insicurezze e aumentare e valorizzare l’iterazione con i proprio simili.
Il laboratorio teatrale è un laboratorio-gioco di avvicinamento al teatro finalizzato alla messa in scena. Il laboratorio nasce con lo scopo che il teatro divenga un luogo fisico nel quale giocare e divertirsi e dove apprendere in maniera allegra i vari strumenti della recitazione, quali:
– l’uso della voce;
– l’uso del corpo;
– sviluppare la proprio percezione;
– analizzare e valorizzare la propria personalità singolarmente ed in relazione al gruppo;
– scegliere, costruire e sviluppare un personaggio;
– approfondire la personalità del personaggio (o dei personaggi);
– sviluppare la memorizzazione con l’apprendimento delle parti da recitare.

Costo:
(21 giorni complessivi) 100 Euro - In Omaggio un abbonamento alla Stagione Re-Act.

Gli orari verranno definiti con il Gruppo.
Calendario:
10-11-12 febbraio
3-4-5-17-18-19-20 marzo
5-7-8 aprile
1-2-3-4-5-6-7-8 maggio

per info costi e prenotazioni
email:
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