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festival delle residenze

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6 settembre 2014 ore 21:00
Teatro Comunale di Soverato

PICCOLO TEATRO UMANO - BOVALINO 
CIAO AMORE CIAO

di e con: Nino Racco
Allestimento scenico: Antonella Iemma


Ciao amore, ciao  fu l’ultima, sofferta e intensa, canzone di Luigi Tenco, presentata al 17° Festival di Sanremo nel Gennaio 1967. Dopo di che gli occhi e la voce di Tenco si spensero per sempre, ma non per questo si è spenta l’influenza, la memoria e il mito del cantautore.

In questo spettacolo Nino Racco offre la sua arte cantastoriale alla ricostruzione dell’ultimo “calvario poetico” che precede il fatale debutto sanremese. La versione del 2013/14 è affiancata dalle videoproiezioni curate da Antonella Iemma.

Il lavoro - cadenzato tra canto e racconto -  poco si sofferma, e volutamente, sui risvolti cronachistici, per incentrarsi e mettere in scena invece il dramma poetico e artistico di  “Luigi”, che è dramma della poesia e della creatività sacrificate alle ciniche leggi della mercificazione discografica e spettacolistica.

Di Luigi Tenco rimane indelebile il ruolo da lui svolto nella storia della canzone, l’aver accelerato se non inaugurato il capitolo della canzone d’autore in Italia.

NINO RACCO
Calabrese, si forma come attore di teatro a Roma negli anni ottanta. Le prime esperienze sono fortemente eclettiche e volutamente autoformative. Nel 1982 risulterà decisivo l'incontro con Jerzy Grotowski come anche l'esperienza con il Teatro d'Acqua (1986-87) diretto da Marco Di Pietro. Il suo primo spettacolo personale è del 1983: Canzoni di B. Brecht (Folk Studio, roma).

Verso la fine degli ottanta fa rifluire la sua ricerca alle radici della teatralità meridionale: è la riscoperta dell’antica tradizione dei cantastorie siciliani. Nasce così il fortunato spettacolo  Storia di Salvatore Giuliano ( 1989 )  che conoscerà ben 800 repliche in Italia e all’Estero . Su questa linea seguiranno  La Baronessa di Carini (1998), L’amore Muore (2000), ‘Ntricata Storia di Peppe Musolino (2001). Nel 1990 si apre una parentesi registica nella storia teatrale di Nino Racco, dirige prima a Roma il gruppo Novanta Teatro Movimento e poi  in Calabria il Piccolo Teatro Umano. Nel 1995 inizia la collaborazione con il Teatro Proskenion diretto da Claudio La Camera e Maria Ficara. Frutto di questa collaborazione è l’organizzazione dell’ Università del Teatro Eurasiano diretta da Eugenio Barba (1995-2005) e lo spettacolo Pulcinella a Pezzi su testi di Ferdinando Taviani, Mirella Schino e Nicola Savarese . Nel 2001 i primi riconoscimenti “per il recupero e il rinnovamento dell’arte cantastoriale“ : Paladino d’Oro 2001, Premio Pippo Fava per il Teatro   2001 Attualmente il lavoro è incentrato sulla funzione “artistica e sociale” dell’attore-cantastorie : questa ricerca, essenzialmente innovativa, è svolta sia a livello contenutistico e drammaturgico che a livello stilistico. L’ultimo spettacolo Ciao Amore Ciao (Prima versione 2004-05) s’inquadra in un più ampio progetto spettacolare dal titolo Storie d’Italia, una lunga cantastoriata che attraversa gli anni “60-“70, dalla oscura morte di Enrico Mattei all’assassinio di Pier Paolo Pasolini . Ultima avventura dell’attore-cantastorie una tournée nelle Università USA nel Marzo 2005 (Atlanta, Memphis, Little Rock, Greensboro, Columbus ), organizzata dall’ Accademia dell’Arte di Arezzo, con una conferenza-spettacolo sul racconto cantastoriale e una versione “anglo-sicula” de La Baronessa di Carini.